Coraggio, comunità e futuro di Monterotondo. Intervista a IlTerritorio.net

Nel primo episodio della rubrica “Istituzioni e Territorio” de IlTerritorio.net, una lunga intervista che attraversa il mio percorso politico, le sfide affrontate, le scelte di governo più complesse e la visione che guiderà la città nei prossimi anni.

Un dialogo autentico che mette al centro una parola chiave: coraggio. Coraggio di scegliere, di assumersi responsabilità, di governare nei momenti più difficili e di immaginare il futuro di una comunità con uno sguardo lungo.

📺 Guarda l’intervista completa su YouTube:
👉 https://www.youtube.com/watch?v=JmZg9CHfHrc 

Il coraggio di candidarsi e il percorso politico

Ho ripercorso le tappe che mi hanno portato alla candidatura a Sindaco nel 2019, dopo un lungo percorso politico iniziato in giovane età e maturato attraverso dieci anni da assessore.

Una scelta nata dalla consapevolezza, ma anche da una necessaria dose di “incoscienza”, perché amministrare una città significa assumersi responsabilità complesse, spesso impopolari, i cui effetti si manifestano nel tempo.

Il 2019 rappresenta un momento simbolico non solo personale, ma anche politico: Monterotondo conferma una tradizione amministrativa di centrosinistra lunga oltre 75 anni, diventando una delle pochissime città del Lazio a mantenere continuità di governo.

I sindaci come “sentinelle della comunità”

Nel corso dell’intervista, richiamo una definizione del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ha descritto i sindaci come “sentinelle della comunità”.

Una metafora che racchiude il senso profondo del ruolo: essere presenti, vigili, punto di riferimento quotidiano per cittadini e cittadine, difendendo il bene comune anche nei momenti più complessi.

Governare significa spesso anticipare il cambiamento, spiegare scelte che producono benefici nel medio-lungo periodo e accompagnare la comunità in percorsi di trasformazione.

Governare l’emergenza: il periodo del Covid-19

Tra i momenti che hanno richiesto il maggiore coraggio, ho individuato senza esitazioni la pandemia da Covid-19. Un’esperienza che segnerà per sempre un’intera generazione di amministratori locali.

Per mesi, ho vissuto praticamente nella sede della Protezione Civile, affrontando decisioni quotidiane in un contesto di incertezza totale. Un periodo difficile, ma che ha rafforzato il rapporto di fiducia tra istituzioni e comunità, dimostrando una presenza concreta e costante dell’amministrazione comunale.

Monterotondo che cambia: cantieri, PNRR e investimenti

Lo sguardo dell’intervista si sposta poi sul presente e sul futuro della città. Monterotondo sta vivendo una fase di trasformazione profonda, grazie a fondi PNRR, risorse nazionali e programmazione amministrativa.

Oltre 30 cantieri attivi, con investimenti che vanno da poche centinaia di migliaia di euro fino a opere superiori ai 5 milioni, stanno ridisegnando il volto urbano:

  • riqualificazione di spazi verdi e quartieri
  • edilizia pubblica e sociale
  • infrastrutture e mobilità
  • completamento di opere rimaste incompiute per decenni

Una sfida non solo amministrativa, ma anche comunicativa: raccontare ai cittadini una città che cambia, spiegandone i benefici futuri.

Una politica fatta tra le persone

Uno degli elementi centrali dell’intervista è il mio rapporto diretto con i cittadini.
Dai “Caffè con il Sindaco” agli incontri informali nei quartieri, ho rivendicato un’idea di politica quotidiana, fatta di ascolto e presenza.

Essere Sindaco significa esserlo ogni giorno, non solo durante la campagna elettorale:
nelle piazze, nelle scuole, nei luoghi di lavoro, nei momenti di socialità.

Un approccio che ha rafforzato la riconoscibilità istituzionale e il legame con la comunità.

Imprese, lavoro e sviluppo del territorio

Ampio spazio è dedicato anche al tessuto imprenditoriale di Monterotondo, in particolare alla zona industriale, una delle più dinamiche del territorio.

Con oltre 400 realtà produttive, una posizione strategica tra ferrovia, autostrada e grandi infrastrutture, e importanti investimenti in corso (raddoppio della Salaria, interconnessione ferro-gomma, centro servizi), Monterotondo si conferma un territorio attrattivo per imprese che operano anche a livello nazionale e internazionale.

Le priorità per il futuro: welfare, mobilità, sostenibilità

Guardando al futuro, ho individuato alcune priorità strategiche:

  • politiche sociali e welfare
  • scuola, formazione e sport
  • sanità territoriale (Casa e Ospedale di Comunità)
  • mobilità sostenibile e piste ciclabili (oltre 12 km previsti)
  • una città più inclusiva, verde e a misura di persona

Una visione costruita negli anni, anche nei momenti più difficili, come durante l’emergenza Covid, quando molti progetti oggi in fase di realizzazione sono stati ripensati e rilanciati.

Partecipazione democratica e giovani

L’intervista si chiude con una riflessione sulla partecipazione democratica e sull’astensionismo. Il livello locale resta quello in cui il rapporto tra cittadini e istituzioni può ancora fare la differenza, grazie al contatto diretto e alla riconoscibilità.

Ai giovani che vogliono avvicinarsi alla politica lancio un messaggio chiaro:
servono passione, formazione e tempo, ma anche amministrazioni capaci di dialogare e creare spazi di partecipazione reale.

Una visione che nasce dal territorio

Questa intervista rappresenta non solo un bilancio della mia esperienza amministrativa ma anche una dichiarazione di intenti: costruire il futuro di Monterotondo con coraggio, responsabilità e comunità.

Un racconto che parte da una città, ma parla a tutto il territorio.