Giovani professionisti under 40: dalla Regione Lazio contributi a fondo perduto fino a 40.000 euro

Nuove opportunità per i giovani professionisti del Lazio. Con il bando “Giovani Attività Professionali 2026” – INNOVAZIONE, COMPETITIVITÀ, INDUSTRIA 4.0, la Regione Lazio mette a disposizione contributi a fondo perduto per sostenere l’avvio, la crescita e l’ammodernamento delle attività professionali, con particolare attenzione agli investimenti tecnologici e alla digitalizzazione.

La misura, finanziata attraverso il Programma FESR Lazio 2021-2027, dispone di una dotazione complessiva di 3 milioni di euro e prevede un contributo pari al 70% delle spese ammissibili, fino a un massimo di 20.000 euro per i professionisti autonomi e 40.000 euro per le associazioni professionali e le società tra professionisti in possesso dei requisiti richiesti.

Vediamo nel dettaglio a chi si rivolge il bando, quali spese possono essere finanziate e come presentare la domanda.

A chi è rivolto il bando Giovani Attività Professionali 2026?

Il contributo è destinato ai giovani professionisti che esercitano la propria attività nel Lazio e che, alla data di presentazione della domanda, rispettano tutti i seguenti requisiti:

  • non aver ancora compiuto 40 anni;
  • essere regolarmente iscritti a uno degli Ordini, Collegi o Albi professionali ammessi;
  • aver dichiarato un reddito relativo all’anno 2025 non superiore a 66.300 euro;
  • esercitare la propria attività professionale nella Regione Lazio.

Possono partecipare i professionisti iscritti ai seguenti Ordini, Collegi e Albi:

  • Agronomi e Dottori forestali;
  • Agrotecnici;
  • Architetti;
  • Attuari;
  • Avvocati;
  • Biologi;
  • Chimici;
  • Commercialisti ed esperti contabili;
  • Consulenti del lavoro;
  • Consulenti in proprietà industriale;
  • Fisici;
  • Geologi;
  • Geometri;
  • Ingegneri;
  • Notai;
  • Periti agrari;
  • Periti industriali;
  • Spedizionieri doganali;
  • Tecnologi alimentari.

Il sostegno può essere richiesto direttamente dal professionista, che opera come lavoratore autonomo, oppure attraverso un’Associazione professionale o una Società tra professionisti (STP) nella quale i giovani professionisti in possesso dei requisiti risultino maggioritari.

Per accedere al contributo massimo previsto per le forme associate è necessario che tra gli associati o i soci siano presenti almeno due giovani professionisti.

Quanto finanzia la Regione Lazio?

Il bando prevede un contributo a fondo perduto pari al 70% delle spese ammissibili del progetto.

Gli importi massimi variano in base alla tipologia di beneficiario:

  • Fino a 20.000 euro per il singolo giovane professionista autonomo.
  • Fino a 40.000 euro per le Associazioni professionali giovanili e le Società tra professionisti giovanili, con almeno due giovani professionisti tra gli associati o i soci.

Per partecipare è necessario presentare un progetto con almeno 8.000 euro di costi ammissibili da rendicontare.

Il contributo è concesso in regime De Minimis e non viene erogato come anticipo: il pagamento avviene in un’unica soluzione, dopo la realizzazione del progetto e la rendicontazione delle spese sostenute.

Quali spese e investimenti sono finanziabili?

Il bando punta a favorire lo sviluppo e la competitività delle attività professionali, sostenendo sia gli investimenti tradizionali sia l’introduzione di nuove tecnologie e strumenti digitali.

In particolare, sono ammesse quattro categorie di spesa.

1. Attrezzature, beni strumentali e soluzioni digitali

Sono finanziabili gli investimenti materiali e immateriali necessari allo sviluppo dell’attività professionale. Rientrano in questa categoria anche i canoni per l’utilizzo di nuove soluzioni digitali erogate in modalità SaaS, IaaS o PaaS.

2. Adeguamento e arredamento degli studi professionali

Sono ammissibili le spese per lavori di adeguamento strutturale e per l’arredamento dei locali utilizzati come sede operativa. Questa voce non può superare il 30% delle spese per investimenti materiali, immateriali e soluzioni digitali.

3. Servizi qualificati e strategici

Il contributo può coprire anche servizi una tantum utili alla crescita dello studio, tra cui:

  • formazione professionale;
  • promozione e pubblicità;
  • certificazioni di processo o di prodotto;
  • consulenze e servizi per l’innovazione digitale;
  • servizi commerciali, tecnologici, legali e finanziari.

Anche questa categoria di spesa è ammessa entro il limite del 30% degli investimenti previsti al primo punto.

4. Personale e costi di gestione

Sono riconosciuti anche i costi del personale, generali, amministrativi e indiretti, calcolati in maniera forfettaria nella misura del 20% delle altre spese ammissibili da rendicontare.

In ogni caso, il progetto deve essere completato e rendicontato entro 9 mesi dalla data di concessione del contributo.

Come e quando presentare la domanda

Le domande devono essere presentate esclusivamente online attraverso la piattaforma GeCoWEB Plus di Lazio Innova.

È importante distinguere due momenti:

  • Dal 22 ottobre 2026, ore 12:00: apertura della piattaforma per le attività preliminari previste dall’avviso.
  • Dal 10 novembre 2026, ore 12:00: apertura della finestra per la presentazione delle domande.

Il termine ultimo è fissato alle ore 17:00 del 10 novembre 2027, salvo esaurimento anticipato delle risorse disponibili.

La selezione avviene secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande. Lazio Innova effettua una prima verifica formale dei requisiti. Successivamente, i progetti vengono valutati sulla base della loro sostenibilità tecnica, economica e finanziaria e dell’utilizzo di soluzioni tecnologiche in linea con gli standard di mercato.

Il finanziamento viene concesso fino all’esaurimento della dotazione disponibile.

Dove trovare informazioni e assistenza

Per consultare il testo completo dell’avviso, verificare la documentazione necessaria e accedere alla procedura di presentazione della domanda è possibile visitare i portali ufficiali:

Per informazioni è inoltre disponibile il servizio di assistenza di Lazio Innova:

Un’opportunità per investire nella propria attività professionale

Il bando “Giovani Attività Professionali 2026” rappresenta uno strumento di sostegno per chi vuole avviare o far crescere il proprio studio, investire in nuove attrezzature, migliorare gli spazi di lavoro e introdurre tecnologie e servizi digitali.

Per i giovani professionisti del territorio è un’occasione da valutare attentamente, verificando i requisiti di accesso, la coerenza degli investimenti con le finalità del bando e la documentazione richiesta prima di presentare la domanda.